Come smaltire correttamente una sigaretta elettronica e i vecchi e-liquid
Uno dei temi più discussi nel mondo dell'industria e del commercio riguarda l’impatto ambientale dei prodotti di consumo, e in questo contesto, anche il settore delle sigarette elettroniche rientra nella questione. Un esempio emblematico di questo problema sono le sigarette elettroniche usa e getta, le quali, tra i vari motivi per cui vengono criticate, attirano l’attenzione proprio per la loro natura poco sostenibile dal punto di vista ambientale.
Questi dispositivi, come suggerisce il nome, sono monouso, con un ciclo di vita molto limitato che si esaurisce dopo pochi giorni di utilizzo. A seconda del modello, queste sigarette usa e getta permettono circa 400-600 tiri, dopodiché devono essere smaltite correttamente, in quanto non possono essere ricaricate o riempite nuovamente di liquido.
Ma come bisogna smaltire correttamente le sigarette elettroniche? Vediamo insieme i dettagli.
Come smaltire una sigaretta elettronica e i suoi accessori in modo corretto
Le sigarette elettroniche, come tutti i dispositivi elettronici dotati di batterie, appartengono alla categoria dei RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), noti anche come WEEE (Waste of Electric and Electronic Equipment) in altri paesi. Il loro smaltimento è disciplinato dalla Direttiva 2002/95/CE del Parlamento Europeo e successivamente aggiornato nella Direttiva 2012/19/UE, dove si chiarisce l’importanza di gestire questi dispositivi in maniera specifica, separandoli dagli altri tipi di rifiuti.
È facile comprendere che un dispositivo costituito da materiali plastici, metallici e una batteria con sostanze chimiche non possa essere gettato nel normale indifferenziato. Questo tipo di rifiuto richiede una gestione separata, per consentire il recupero e il riciclo delle diverse componenti. Di seguito, ecco come smaltire correttamente le principali parti di una sigaretta elettronica:
- Plastica e metallo: le componenti in plastica e metallo della sigaretta devono essere conferite nei rispettivi contenitori per la raccolta differenziata o nei centri di raccolta RAEE.
- Batteria: le batterie, essendo composte da sostanze chimiche potenzialmente nocive, devono essere raccolte separatamente e smaltite negli appositi contenitori predisposti nei centri di raccolta elettronica.
Organizzare a casa dei piccoli contenitori per accumulare queste parti può essere una soluzione pratica: resistori, cartucce e altre componenti possono essere raccolte e portate agli eco-centri periodicamente, insieme ad altri rifiuti specifici. Di solito, trattandosi di componenti di dimensioni ridotte, non occupano molto spazio.
Smaltire correttamente le sigarette elettroniche usa e getta
Abbiamo visto come smaltire le singole componenti di una sigaretta elettronica tradizionale. Vediamo ora come comportarsi con le sigarette usa e getta, che, essendo costituite da un unico corpo, non possono essere smontate. Questi dispositivi, realizzati prevalentemente con plastiche, batterie e altre componenti elettroniche come resistenze e luci LED, potrebbero indurre a pensare che vadano smaltite nel secco indifferenziato.
Questo sarebbe un errore: anche le sigarette elettroniche usa e getta devono essere trattate come RAEE e portate a un centro di raccolta specifico per dispositivi elettronici. Gli addetti alla gestione dei rifiuti si occuperanno poi di separare le componenti e riciclarle in modo adeguato, come avviene per altri dispositivi elettronici come telefoni, phon o televisori. Se si ha la pazienza necessaria, si può anche provare a smontarle in autonomia, usando strumenti come cacciaviti e pinze, per poi conferire le singole parti nei rispettivi contenitori di raccolta differenziata.
Gettare una sigaretta elettronica usa e getta nel secco indifferenziato significa contribuire in modo significativo all'inquinamento ambientale. Considerando l’alto consumo di questi dispositivi negli ultimi anni, l'impatto è tutt'altro che trascurabile. In un’epoca in cui si combatte per ridurre l’impatto ambientale, non possiamo permetterci di ignorare le conseguenze negative di uno smaltimento scorretto.
Come smaltire i liquidi e gli aromi per sigaretta elettronica
Un altro aspetto importante riguarda lo smaltimento dei PLI (prodotti liquidi da inalazione), in particolare i liquidi per sigaretta elettronica, con o senza nicotina, e gli aromi concentrati. Anche in questo caso, la pratica più comune è spesso quella più sbagliata: i liquidi non devono mai essere gettati nel WC o nel lavandino.
Il glicole propilenico (PG) e la glicerina vegetale (VG), che costituiscono la base di molti liquidi, sono presenti in numerosi prodotti alimentari e cosmetici, e di per sé non necessitano di particolari accorgimenti per lo smaltimento. Tuttavia, quando miscelati con altre sostanze, come nicotina e aromi, il discorso cambia. Il PG, ad esempio, necessita di una grande quantità di ossigeno per degradarsi nell’acqua, influenzando negativamente flora e fauna acquatica. La nicotina, inoltre, è tossica per molti organismi marini.
Per smaltire correttamente i liquidi e gli aromi, è fondamentale non versarli nei condotti di scarico. Le opzioni disponibili per un corretto smaltimento sono:
- Conferirli in un centro di raccolta rifiuti specializzato.
- Smaltirli in contenitori specifici per i rifiuti tossici.
- Verificare presso i rivenditori se offrono un servizio di ritiro per i liquidi inutilizzati.
Anche per quanto riguarda le confezioni dei liquidi, è importante differenziare correttamente: i contenitori in plastica e cartone vanno smaltiti nei rispettivi bidoni di raccolta differenziata.
Il ruolo delle sigarette elettroniche nel ridurre l'impatto ambientale
Negli ultimi anni, la lotta per ridurre l'impatto ambientale ha coinvolto anche il settore del vaping. Nel 2023, l'OMS ha scelto come tema della Giornata Mondiale senza Tabacco proprio l'impatto ambientale dei prodotti derivati dal tabacco e dalla nicotina, incluse le sigarette elettroniche, le resistenze e i liquidi. Durante questa iniziativa, verranno presentati dati relativi alla contaminazione ambientale causata da questi prodotti, con l’obiettivo di ridimensionare le cifre e promuovere una maggiore consapevolezza.
Un esempio positivo in questo contesto è l'iniziativa lanciata da un’azienda italiana, che ha avviato un progetto di raccolta e smaltimento delle sigarette usa e getta attraverso i propri punti vendita. Questo sistema di ritiro e riciclo è finalizzato a recuperare il maggior numero di componenti possibile per le nuove produzioni, riducendo così l’impatto ambientale.
Considerazioni finali sull’impatto ambientale delle sigarette elettroniche
Arrivati alla conclusione di questo approfondimento, è evidente quanto sia importante adottare un comportamento responsabile nello smaltimento delle sigarette elettroniche, sia tradizionali che usa e getta. La consapevolezza dell’impatto ambientale di questi dispositivi è fondamentale non solo per preservare il pianeta, ma anche per migliorare la reputazione di un settore che può essere visto come un’alternativa al fumo tradizionale, dannoso sia per l’uomo che per l’ambiente.
Continua pure a utilizzare la sigaretta elettronica, ma fai attenzione a ridurne l’impatto sull'ambiente: con piccoli gesti, è possibile fare una grande differenza.